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El sábado próximo asamblea general de FEDIBA

Se realizará en la sede de la Sociedad Italiana de San Pedro, la cual ha organizado una serie de actividades previas a la asamblea, con una visita turística, espectáculo y almuerzo. logo fediba web

La Federación de Instituciones Italianas de la Circunscripción Consular de Buenos Aires (FEDIBA) convoca a las asociaciones afiliadas a la asamblea general ordinaria, que tendrá lugar el próximo sábado 1º de noviembre a las 18 horas.

En el orden del día se establecen los puntos a tratar:

1. Apertura de la Asamblea y designación de 2 (dos) delegados para refrendar conjuntamente con el

Presidente y Secretario el acta de la Asamblea.

2. Consideración de 1) Memoria; 2) Estados Contables, integrados por: a) Estado de Situación Patrimonial, b)

Estado de Recursos y Gastos, c) Estado de Evolución del Patrimonio Neto, d) Estado de Flujo Efectivo, e)

Anexo de Bienes de Uso, f) Notas a los Estados Contables; 3) Informe del Órgano de Fiscalización; y 4)

Informe del Auditor, por el Ejercicio Económico N° 39 finalizado el 31 de Diciembre de 2013.

3. Determinación del monto de las Cuotas Sociales para el año 2014.

4. Elección de 9 (nueve) Vocales Titulares por el término de 2 (dos) años.

5. Elección de 7 (siete) Vocales Suplentes por el término de 1 (uno) año.

6. Elección de 3 (tres) Miembros Titulares y 2 (dos) Miembros Suplentes del Órgano de Fiscalización por el

término de 1 (uno) año.

FEDIBA recuerda que, de acuerdo al estatuto vigente, las Asambleas Ordinarias y Extraordinarias, se celebran legalmente con cualquier número de delegados presentes, una hora después de la fijada en la convocatoria (art.19) y que las instituciones, para poder ser representadas en la Asamblea, deberán tener una antigüedad de

más de 1 (uno) año y estar al día con la cuota social (art.21).

La convocatoria será además una buena oportunidad para pasar un día agradable en la cuidada ciudad de San Pedro. A tal efecto, los dirigentes de la Sociedad Italiana local han organizado un día de visitas, con una excursión por los lugares de interés turístico, cultural e histórico de la ciudad, además del almuerzo y la merienda. También se ofrecerán espectáculos para animar el almuerzo. Todo a un precio más que conveniente, aseguran.

Como en anteriores ocasiones, los dirigentes de esa asociación más que centenaria (fue fundada en 1873), se brindan plenamente para conseguir que los huéspedes, dirigentes o delegados que participan en la asamblea y acompañantes que deseen sumarse, transcurran una hermosa jornada al aire libre y en un clima de fraterna amistad.

Por mayores informaciones sobre la asamblea (como pago de cuotas pendientes, necesarias para participar de la misma) horarios y posibilidades de transporte, o sobre las actividades previas a la asamblea, organizadas por la Sociedad Italiana de San Pedro, comunicarse a los siguientes números de teléfono o mails: 011 4880 8312 // [email protected], [email protected], [email protected], o bien directamente de 14 a 18 hs. en la sede de Paraná 326, 1º piso oficina 5, Ciudad de Buenos Aires.

Sottosegretario Giro: Facciamo scorrere l’italiano per le piazze e le vie del mondo

logo stati gemnerali della lingua italiana  nel mondoLo ha detto nel suo intervento di chiusura degli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo, che si sono riuniti a Firenze. In questi anni c’è stato troppo silenzio ma ora questo tema e la sua portanza devono arrivare con convinzione in parlamento, perché anche lingua e cultura fanno parte della crescita e della ripresa. Valorizzare tutti gli operatori nel mondo, priorità geografiche, risorse certe, protagonismo dei giovani, qualità dell’insegnamento e un portale della lingua italiana tra i punti principali delle conclusioni.

FIRENZE\ aise\ – “Facciamo scorrere l’italiano per le piazze e le vie del mondo”: uno slogan, ma anche un proposito concreto, con cui il sottosegretario Mario Giro ha chiuso ieri a Firenze gli Stati generali della lingua italiana nel mondo.

“Eravamo in tanti e ci siamo divertiti”, ha detto Giro dopo i ringraziamenti di rito a tutta l’impeccabile organizzazione della due-giorni, “un’occasione di scambio”, in cui si è manifestata una “sinergia spontanea” tra le “tante ricchezze e idee” emerse.

“Il mondo della promozione della lingua e della cultura oggi si sente meglio, perché ci siamo guardati negli occhi”, ha proseguito Giro, ammettendo che in questi anni nella politica “c’è stato troppo silenzio”, un silenzio “che tradiva disinteresse”. Ed ora invece occorre far sì che questo tema e la sua portanza arrivino con convinzione in parlamento, perché “anche lingua e cultura fanno parte della crescita e della ripresa”.
Gli Stati generali, ha rilevato Giro, sono serviti a “rompere il silenzio”, ma ora si continua. Per questo è stato stilato già ieri un documento dal “titolo pomposo”, ma dai contenuti pregnanti – “Stilnovo: azioni per l’italiano nel mondo che cambia”, che segnerà le linee direttive delle prossimi azioni da intraprendere. Intanto Mario Giro ha annunciato l’intenzione di convocare entro il 2014 un incontro del nuovo Gruppo di lavoro, ex Commissione per la cultura italiana all’estero, che dovrà “calendarizzare” i contenuti de “Il libro bianco per la promozione dell’italiano nel mondo” e del documento “Stilnovo”. Entro il primo semestre 2015 ci sarà inoltre una riunione di verifica con l’intento di convocare nell’ottobre 2016, sempre qui a Firenze, i nuovi Stati generali. E ne frattempo le attività dei gruppi tematici potranno continuare in maniera aperta, sula rete.
Ciò che andrà fatto lo spiega bene il documento “Stilnovo”, che Giro ha illustrato ieri in alcuni punti.
“Gli Stati generali hanno fatto emergere una grande ricchezza e la voglia di partecipare”, si legge nel documento. “WHanno offerto spunti concreti, che richiederanno un impegno coeso e coerente ai vari livelli, da quello normativo a quello d’indirizzo politico e, infine, al livello gestionale. Su questi temi il Sistema Paese e oltre, fino ad abbracciare tutta l’italofonia, dovrà misurarsi per impostare azioni strategiche nella consapevolezza dei benefici che esse recheranno all’immagine, all’economia, al turismo all’occupazione e alla posizione dell’Italia nel mondo”.
“Le proposte costituiranno il filo conduttore dell’azione del Ministero degli Esteri e della Cooperazione nei prossimi anni per la promozione dell’italiano nel mondo”. Proposte qui presentate attraverso quattro punti saldi: persone, metodi, innovazione e responsabilità.

“1. PERSONE.
Lo sforzo messo in atto per diffondere l’insegnamento della lingua italiana all’estero richiede la presenza di un coerente sistema di valorizzazione di tutti gli operatori linguistici.

Proposte:
– Inserimento dei laureati in didattica dell’italiano per stranieri. Il Ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale avvieràda subito un’iniziativa per favorirne l’assunzione da parte di scuole e università straniere, a valere sui contributi erogati in favore delle stesse a sostegno della creazione e rafforzamento di corsi e di cattedre di italianistica. Tale iniziativa terrà conto del progetto pilota già avviato in favore dei corsi locali in Paesi di tradizionale presenza delle comunità italiane all’estero;
– Selezione degli insegnanti. Le specifiche esigenze dell’insegnamento dell’italiano come lingua seconda richiedono qualificazioni professionali sempre più in linea con gli standard identificati a livello europeo. In tale ottica, verrà avviata l’analisi della normativa vigente in materia di lettori presso le università straniere e di docenti presso gli IIC, con l’obiettivo di avviare la revisione dei requisiti e dei criteri di selezione nei prossimi sei mesi;
– Protagonismo dei giovani. Includeremo neo-laureati in didattica dell’italiano per stranieri nei programmi di volontariato civile del 2015 per inserire queste preziose risorse in iniziative concrete all’estero di insegnamento e/o aggiornamento dei docenti. Il Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, d’intesa anche con il Ministero del Lavoro e in collaborazione con le Università, sta identificando le istituzioni locali beneficiarie di tali interventi che, nel 2015, privilegeranno il Sud America e l’Asia sud-orientale;
– Mobilità. La possibilità di proseguire in Italia la formazione linguistica o quella accademica costituisce uno strumento prezioso nella diffusione dell’italiano. Nel 2015 in collaborazione con il MIUR favoriremo il rafforzamento del sistema delle borse di studio che ne preveda l’estensione anche ai futuri docenti stranieri di lingua italiana;
– Albo e associazione degli Italofoni. Continueremo a censire gli italofoni famosi che hanno imparato l’italiano nelle strutture legate al sistema d’insegnamento italiano, coinvolgendoli nelle iniziative linguistiche e facendone i testimoni locali della prossima settimana della lingua italiana.

2. METODI.
L’esperienza maturata e gli spunti che emergono dagli Stati Generali indicano alcuni percorsi di metodo per migliorare l’efficacia e la qualità delle iniziative di promozione.
Proposte:
– I numeri dell’Italiano nel mondo. La rilevazione degli studenti di lingua italiana realizzata, con criteri innovativi, in preparazione degli Stati Generali sarà aggiornata e approfondita ogni anno e integrata con informazioni sulle motivazioni di chi studia italiano (culturali, professionali, turismo, ecc.). Sarà presentata ogni anno a Firenze durante la settimana della lingua italiana a ottobre. L’obiettivo è di arrivare a costituire per il 2016 un osservatorio della diffusione della lingua italiana nel mondo basandosi sulle esperienze già attuate in alcuni Paesi;
– Priorità geografiche. Per rendere la promozione linguistica coerente con gli obiettivi di politica estera, le potenzialità economiche e culturali, nel 2015 individueremo aree prioritarie per il triennio 2015-2017;
– Risorse certe. In linea con le priorità geografiche stabiliremo sul triennio le risorse alle associazioni di promozione della lingua italiana nel mondo, tenendo conte delle priorità geografiche e della capacità locali di generare risorse proprie;
– Qualità dell’insegnamento e della certificazione. La domanda di lingua italiana richiede una nostra offerta adeguata dal punto di vista qualitativo e riconoscibile per il suo approccio. Nel 2015 verrà avviata, in coordinamento con MIUR e Associazione CLIQ, la definizione di modelli di insegnamento dell’italiano all’estero e una maggiore unitarietà della certificazione della competenza linguistica;
– In preparazione della prossima edizione degli Stati Generali della lingua nel 2016, realizzeremo una valutazione complessiva indipendente della politica linguistica dell’Italia.

3. INNOVAZIONE.
Dal 2015 verranno attivati nuovi strumenti che si avvarranno del contributo del numero più ampio possibile di attori.
Proposte:
– “Portale” della lingua italiana. Partendo da un censimento dei siti già esistenti, verrà progettata una rete digitale dell’italiano all’estero che fornisca dati su scuole e cattedre di italiano all’estero, su accordi bilaterali in materia di insegnamento e riconoscimento di titoli, su iniziative didattiche, materiale didattico, informazioni al pubblico, ecc. Lo scopo principale è garantire la presenza sul web dell’italiano e garantire con una massima interazione la messa in comune delle esperienze;
– Gruppo di lavoro consultivo sulla promozione della cultura e della lingua italiana all’estero. Entro la fine del 2014 sarà convocato un incontro del nuovo gruppo di lavoro, istituito con decreto del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale in collaborazione con MIUR e MiBACT, con una riunione allargata che sarà dedicata ai prossimi passi e calendarizzazione della messa in opera delle raccomandazioni del libro bianco;
– Nuovi strumenti tecnologici. Nel 2015 verranno definiti programmi a distanza di insegnamento e di aggiornamento-docenti, coerenti con le priorità geografiche.

4. RESPONSABILITÀ.
Restiamo convocati. Il lavoro e l’entusiasmo dei gruppi di lavoro hanno fatto emergere la voglia di restare in contatto e mobilitati per continuare il dibattito. Gli Stati generali e soprattutto i gruppi di lavoro continueranno a incontrarsi con cadenza per valutare lo stato d’attuazione. Vogliamo anche raccogliere tutte le proposte dalla rete mantenendo un confronto interattivo sulla promozione della lingua italiana nel mondo;
– Entro il primo semestre 2015, convocheremo una riunione di verifica sulle azione intraprese, sui problemi emersi e sulle ulteriori iniziative da intraprendere. Verranno coinvolti gli interlocutori coinvolti sulle singole questioni (ministeri, università, associazioni, ecc.);
– Le attività dei gruppi potranno continuare in maniera aperta, sula rete.
– Nel 2016 ci riconvocheremo a Firenze per fare il punto e aggiornare i nostri orientamenti”. (r.aronica\aise)

Clicca qui per leggere l’intervento del Sottosegretario Mario Giro e altre informazioni sugli Stati Generali della Lingua Italiana nel mondo.

Pietro Grasso: “Me siento un poco argentino”

La Universidad del Salvador entregó al presidente del Senado italiano un diploma que lo distingue como Doctor Honoris Causa de dicha casa de estudios. Grasso destacó la unión entre ambos países y se mostró agradecido por el reconocimiento.

El presidente del Senado italiano ayer en la sede de la embajada italiana en Buenos Aires, con el ministro argentino Hector Timmerman y la embajadora de Italia Teresa Castaldo

El presidente del Senado italiano ayer en la sede de la embajada italiana en Buenos Aires, con el ministro argentino Hector Timmerman y la embajadora de Italia Teresa Castaldo

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Con la consegna degli ultimi archivi sui desaparecidos in possesso del MAE, conclusa la visita del Presidente del Senato in Argentina

Il sen. Pietro Pietro Grasso ha consegnato al ministro degli esteri argentino gli ultimi 261 fascicoli in possesso della Farnesina, raccolti negli anni della dittatura. Emozione tra i familiari dei desaparecidos italiani. Grasso: Italia unico paese a far prevalere sulle esigenze di riservatezza degli Stati, la volontà di contribuire nella ricerca della verità.

Gli ultimi 261 fascicoli sui desaparecidos negli anni della dittatura militare argentina, raccolti dalla rete consolare italiana e custoditi negli archivi della Farnesina, sono stati consegnati ieri sera all’Argentina, durante una cerimonia che ha avuto luogo nela sede dell’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires. A consegnarli, il presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso, a conclusione della sua visita istituzionale nel paese. Si tratta dell’ultima tranche di quattro consegne, per un totale di 661 fascicoli. “661 storie di persone e famiglie”. 3500 documenti conservati dalla Farnesina, che erano stati raccolti dalla rete consolare italiana, investita in quegli anni da quella tragedia.
A ricevere i documenti il ministro degli esteri dell’Argentina Héctor Timmerman, che ha sottolineato la politica italiana di difesa dei diritti umani e di cooperazione nella ricerca della verità, prima negli anni della dittatura e poi quando, ritornata la democrazia si è impegnata anche attivamente con i processi in Italia. Infatti, a Roma si è svolto un processo contro i militari della Esma che ha portato a numerose sentenze e ora, con quelli coinvolti nel cosiddetto Plan Condor, di collaborazione tra le forze repressive dei paesi del Cono Sud, ancora in fase istruttoria, per sequestri, omicidi e sparizioni di cittadini italiani.
Grasso, ex magistrato con alle spalle una vita impegnato nella lotta alle mafie e alla criminalità (di questi giorni la notizia della confessione di un pentito secondo il quale il magistrato nel 1992 doveva seguire la sorte riservata dalla mafia ai giudici Falcone e Borsellino), ha raccontato che aveva letto alcuni dei documenti consegnati al governo argentino. “Storie di smarrimento e disperazione, ma anche di familiari che non hanno mai smesso di cercare. Storie di tante famiglie, di madri e di padri, di fratelli e amici che non si sono arresi alla scomparsa dei propri cari. Storie di famiglie che potevano essere felici, e che sono state condannate da una dittatura feroce ad un dolore straziante”.
Tra i presenti c’erano alcuni di loro, commossi ed emozionati, come Lita Boitano, presidente delle famiglie di desaparecidos italiani. Hanno ringraziato l’Italia e raccontato di aver trovato nel paese di origine, un appoggio che non trovavano in Argentina.
Il presidente del Senato ha sottolineato che l’Italia è l’unico paese che ha deciso di sciogliere il segreto sui documenti riguardanti i desaparecidos, facendo prevalere, sulla riservatezza con cui vengono trattate le questioni di rapporti internazionali, la vicinanza con questo paese e la volonta di contribuire nella ricerca della verità e delle identità, contribuendo a riscrivere le storie di quelle persone.
Ha ricordato anche che il popolo italiano e quello argentino, sono uniti da profondi vincoli di sangue e di cultura, ma anche perché entrambi hanno risollevarsi con lo stesso orgoglio contro i totalitarismi e la barbarie, grazie agli stessi valori comuni di giustizia, di libertà e di solidarietà.
Il presidente Grasso ha ricordato commosso i colleghi magistrati caduti nella lotta alla criminalità, e ha concluso augurando

Durante la sua visita in Argentina, il presidente del Senato ha incontrato il suo collega Amado Boudou, vicepresidente dell’Argentina e in quanto tale presidente del Senato, un gruppo di senatori argentini, il ministro coordinatore Jorge Capitanich, il segretario generale della Presidenza della Nazione Oscar Parrilli e il ministro degli Esteri Héctor Timmerman. Inoltre ha avuto incontri con imprenditori di origine italiana e con esponenti della comunità italiana in Argentina. Durante tutti gli incontro, il presidente Grasso è stato accompagnato dall’ambasciatore d’Italia in Argentina teresa Castaldo e da Claudio Zin, senatore italiano del MAIE, eletto nella circoscrizione estero, per l’America meridionale. Il sen. Grasso ha ricevuto due lauree honoris causa per il suo impegno nella lotta alle mafie e alla criminalità. La prima dall’Università di Buenos Aires, dove ha tenuto una lectio magistralis su quell’argomento e l’altra dall’Univesidad del Salvador. Tema della sua lectio magistralis in quella sede è stato la ricerca della verità nella giustizia e nella fede. In quella sede, il senatore Grasso ha ricordato i profondi legami che uniscono i due paesi e i due popoli, di storia, di cultura e di modi comuni di vivere e di sentire, per cui mi sento fiero di ricevere questa laurea, che mi fa sentire un pò argentino”.

Il Presidente del Senato italiano, Pietro Grasso, consegna dei fascicoli ai coniugi Boitano genitori e nonni di desaparecidos. A guardare la scena il ministro degli esteri argentino Timmerman e l'ambasciatrice d'Italia in Argentina Teresa Castaldo

Il Presidente del Senato italiano, Pietro Grasso, consegna dei fascicoli ai coniugi Boitano genitori e nonni di desaparecidos. A guardare la scena il ministro degli esteri argentino Timmerman e l’ambasciatrice d’Italia in Argentina Teresa Castaldo